La domotica sugli yacht: un approccio innovativo
Mentre la tecnologia domotica residenziale e commerciale continua il suo inarrestabile sviluppo, alcuni system integrators di successo guardano oltre alla casa: fino ad arrivare a lussuose barche, dotate di tutti i comfort. Insieme a Marco e Mirko Martino di NWD snc parliamo di un’inaspettata area di business per una domotica sempre più all’avanguardia.
Una delle sfide più importanti per gli integratori di sistema e per tutti gli operatori di domotica che si trovano a dover affrontare un mercato sempre più esigente e competitivo è trovare nuove aree di business e nuovi spazi commerciali. Mirko e Marco Martino, due giovani imprenditori di Foligno che hanno fondato la NWD snc nel 1996, si sono spinti dove pochi operatori di home technology osano andare: in mare aperto.
La NWD continua ad operare in prevalenza nel settore abitativo, ma anche in quello commerciale e industriale, lavorando, ad esempio, con grandi strutture alberghiere o clienti stranieri che acquistano proprietà immobiliari in Italia.
Tuttavia, quando l’opportunità di poter estendere la propria sfera di competenza applicando la tecnologia ad un ambiente completamente nuovo si è presentata proprio grazie ai clienti dell’azienda, i due imprenditori non si sono tirati indietro.
Sulla scia delle prime applicazioni domotiche costruite ad hoc per gli yacht dei clienti che avevano già utilizzato i prodotti di NWD, l’azienda può contare oggi su una divisione nautica di successo. Insieme ai due fratelli Martino esploriamo questo inusuale campo d’applicazione della domotica, discutendo di come l’home technology possa essere adattata anche ad ambienti diversi, con caratteristiche peculiari.
“In campo nautico, l’azienda si occupa di sicurezza, entertainment e wellness, sempre con un occhio al risparmio energetico, di particolare importanza in un ambiente raccolto e autosufficiente come quello di uno yacht,” racconta Marco Martino.
La “domotica nautica” si declina infatti in sicurezza della navigazione e sistemi anti-intrusione, ma anche con sistemi multi-room e aree benessere per rendere il soggiorno a bordo più piacevole. Dotando le barche di lusso di sofisticati sensori, NWD appronta sistemi di videosorveglianza, gestibili anche da remoto, per creare e proteggere impianti particolarmente delicati, come quelli che gestiscono l’apertura e la chiusura dei boccaporti, fondamentale per la navigazione. I progetti includono anche la gestione di controlli specifici, come ad esempio quelli per la pulizia dell’acqua per il raffreddamento dei motori e illuminazioni di emergenza.
“Abbiamo iniziato ad occuparci di nautica grazie ad alcuni tra i nostri clienti che avevano acquistato degli yacht di lusso, chiedendoci di provare ad applicare la domotica a queste barche,” ricorda Mirko Martino. “Dalla gestione multi-room alla sicurezza, siamo riusciti ad applicare la domotica anche ad un campo così nuovo.”
Martino spiega che la difficoltà maggiore nell’operare con yacht di lusso è la preparazione e l’allestimento iniziale, perché su un ambiente così piccolo, in cui tutto deve essere funzionale e mai superfluo, non si può sbagliare.
“A differenza della domotica residenziale, sulle barche c’è anche un aspetto forse addirittura più rilevante legato alla motorizzazione, con schermi e casse ad incasso e tutto un sistema di componentistica e tecnologia che va nascosto, per evitare il più possibile l’ingombro,” commenta Martino. La vera sfida è quindi capire come andare a realizzare una particolare installazione nautica.
“Dobbiamo documentarci prima, capire lo schema di cablaggio della barca alla perfezione e studiare bene i requisiti dell’installazione, oltre a creare un percorso ottimale per i diversi segnali all’interno della barca. Inoltre, in un ambiente come uno yacht di lusso, c’è sempre un interior designer con il quale dobbiamo confrontarci ogni momento,” spiega Martino.
Sugli yacht infatti, l’utilizzo di rendering specifici che accompagnino tutte le fasi dell’allestimento domotico diventa di particolare importanza per far sì che il proprietario possa capire come la soluzione tecnica proposta si fondi con l’estetica degli interni.
“In realtà non è molto diverso che occuparsi di domotica destinata ad un appartamento di lusso. E’ la soddisfazione del cliente a rimanere sempre il metro di misura per capire se abbiamo avuto successo o meno,” conclude Martino.
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